Proroga disposizioni organizzative in applicazione D.L del 16 maggio 2020, n. 33 “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”

Data:

lunedì, 18 maggio 2020

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IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Considerata l’emergenza epidemiologica dichiarata sull’intero territorio nazionale;
Visto l’art. 1, c. 1 lett k) del DPCM 26 aprile 2020 che impone fino al 17 maggio 2020, ai fini del contrasto del contagio, il ricorso al
lavoro agile quale modalità ordinaria della prestazione lavorativa da parte dei dipendenti pubblici;
Visto l’art. 1, c. 6 del DPCM 11 marzo 2020 che dispone: “Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione
dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del
proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge
22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza. 1.In ordine alle attività produttive e alle attività
professionali si raccomanda che: sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che
possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti
nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla
produzione; assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un
metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; siano incentivate le operazioni di
sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
Visto l’art. 2, c. 1 del DPCM 11 marzo 2020 che prescrive: “Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12
marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020”.
Visto l’art. 25 c.2 del Dlgs n.165/2001 in cui si legge: “Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, ne ha la legale
rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle
competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di
valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico, organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di
efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali”
Visto l’art. 25 c.4 del Dlgs n.165/2001 in cui si legge che: “spetta al dirigente l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del
personale”. Visto l’art 2087 c.c. il quale afferma che il datore di lavoro: “è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa misure che,
secondo le particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del
lavoratore, stimola obbligatoriamente il datore di lavoro ad aprirsi alle nuove acquisizioni tecnologiche».
Visto l’art 15 del Dlgs 81/2008 che all’art 18 elenca gli obblighi del datore di lavoro, e alla lettera c) comma 1 prescrive: l’’eliminazione
dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico; e
che alla lettera e) comma 1 prescrive: “la riduzione dei rischi alla fonte”; e che alla lettera g) comma 1 prescrive: “la limitazione al
minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio”;
Vista la direttiva n 2/2020 DFP art. 3: “in considerazione delle misure in materia di lavoro agile previste dai provvedimenti adottati in
materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, le pubbliche amministrazioni, anche al fine di
contemperare l’interesse alla salute pubblica con quello alla continuità dell’azione amministrativa, nell’esercizio dei poteri datoriali
assicurano il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, fermo restando quanto previsto
dall’articolo 1, comma 1, lettera e) del DPCM 8 marzo 2020; “La previsione non prevede una soglia massima per il ricorso alle predette
modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, per cui l’attuale situazione emergenziale è tale da giustificarne il ricorso come
strumento ordinario”.

Vista la nota miur 10/3/2020 “Personale ATA. Istruzioni operative”.
Tenuto conto degli artt. 3-33-34 e allo stesso tempo dell’art. 32 Cost, in riferimento al primario diritto alla salute come fondamentale
diritto dell'individuo e interesse della collettività, al fine di minimizzare e contenere la diffusione del rischio biologico covid19 attraverso
la riduzione delle presenze fisiche nella sede di lavoro,
Constatato che le sole attività indifferibili da rendere in presenza sono la consultazione degli archivi cartacei per l’espletamento di
pratiche da ritenersi indifferibili e la verifica periodica integrità delle strutture,
Visti i: D.L. n. 18 del 17/3/2020; il DPCM 1/4/2020; il DPCM 10/4/2020; il DPCM 26/4/2020; il DL 16/5/2020 n.33;
Vista la Nota Dipartimentale MI del 15/5/2020 n.0000682;

DISPONE

che dal giorno 18/5/2020 e fino al giorno 5/6/2020:
- le attività didattiche si effettuino in modalità a distanza;
- gli uffici amministrativi dell’Istituto operino da remoto secondo la modalità del lavoro agile;
- laddove previsto, conferma sino a ulteriore avviso proseguimento lavoro agile ex DPCM del 26 aprile 2020 Nota Dipartimentale
622/2020
- possibilità di usufruire della presenza del personale in sede limitatamente alle attività ritenute indifferibili, nel rispetto delle condizioni
di sicurezza; i servizi indifferibili erogabili in presenza siano garantiti in tutti gli eventuali giorni nei quali il Dirigente Scolastico disporrà
l’apertura per indifferibile necessità con disposizione di servizio da rivolgersi al personale.
- ll ricevimento fisico del pubblico e del personale sia sospeso e ogni necessaria consulenza avvenga solo tramite comunicazione a
distanza all’indirizzo: geic84700v@istruzione.it ; dirigentescolastico@iclavagna.gov.it
- IL DS sentito Il DSGA continuerà ad impartire al personale ATA le specifiche disposizioni affinché gli assistenti amministrativi
possano organizzarsi per la prestazione di servizio in modalità agile -compilando i report predisposti a tal fine dal DSGA secondo la
cadenza definita e i collaboratori scolastici prestino l’eventuale turno di servizio in presenza in base a rotazione, prevedendo che le
unità non presenti siano esentate ex art. 1256, c. 2 del c.c.
- La presenza del personale presso le sedi di servizio è limitata alla sola misura necessaria a garantire le attività effettuabili unicamente
in presenza, previa assunzione di tutte le misure idonee a prevenire il contagio (distanziamento sociale, misure di igiene, Dpi, etc.) e
sarà disposta giornalmente dal Dirigente Scolastico e comunicata al personale interessato

 

Il Dirigente Scolastico

 

 

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