A PROPOSITO DI SOCIAL…


giovedì, 07 marzo 2019
social.jpg

Prot. n. 1014/I.04                                                                                       Lavagna, 06/03/2019

 

A PROPOSITO DI SOCIAL…

 

Cari rappresentanti dei Genitori ,

Gentilissima Direttrice S.G.A.,

Stimatissimi docenti e personale A.T.A.,

 

per chi è cresciuto felicemente in un’Italia  in bianco e nero e senza TV è un po’ difficile parlare di social, comunque ci si prova…

In molte scuole (e anche nella nostra) è molto frequente la comunicazione attraverso i canali “social” a livello di genitori (della classe, dei rappresentanti, ecc..). Tutto questo dovrebbe servire per facilitare la circolazione di notizie importanti (su cose “belle”, iniziative, esiti riunioni ufficiali,  progetti, gite, modifiche ai consueti orari…); poco utili sono questi canali, secondo me, quando si usano per diffondere in tempo quasi reale messaggi su episodi  accaduti o problemi della classe  non verificati personalmente.

Spesso i docenti si trovano in difficoltà a seguire la circolazione di notizie non propriamente corrispondenti al vero, anche perché molti genitori sempre più chiedono interventi e provvedimenti molto duri e immediati verso gli alunni, sostituendosi volentieri ai compiti e alle grandi competenze degli insegnanti… Non sempre un eccesso di comunicazione, soprattutto se non controllata a dovere e preventivamente, porta ad un miglioramento della vita di una comunità scolastica importante e bella come la nostra.

Giova inoltre ricordare che riprendere notizie pervenute a mezzo social e diffonderle poi tramite messaggi o altri mezzi può essere fonte di reato nel caso in cui ci si riferisca con precisione  a persone  ben identificabili,  con giudizi gravi, non corrispondenti al vero e diffamatori su comportamenti da loro avuti.

Mi fermo qui… invito i docenti che facessero parte di gruppi “misti” con i genitori , ad uscirne rapidamente. Sarà mia cura altresì organizzare a breve un incontro con la Polizia Postale per comprendere gli aspetti giuridici di tale problematica sempre più complessa e importante, visto che siamo tutti educatori pur con ruoli e responsabilità diverse.    

Concludo riportando una bella notizia pubblicata recentemente su un quotidiano: 300 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, abitanti in Provincia di Bologna, hanno deciso di smettere di utilizzare i canali social e si sono associati ad una radio (“radio immaginaria”) creata e gestita solo da adolescenti, con 42 redazioni in Italia e in Europa.

Ancora una volta con fiducia e speranza dovremo imparare dai nostri giovani? 

 

Il Dirigente Scolastico

Francesco Codebò

Documento informatico firmato digitalmente

ai sensi del D. L.vo 82/2005

Elenco allegati

Questo sito utilizza cookie tecnici.
Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie.

Cookie